lunedì 15 agosto 2016

Una giornata a Stará Boleslav e Brandýs nad Labem - Parte 2: Brandýs nad Labem

Vista del Castello di Brandýs con la torre barocca
(continua dall'articolo precedente)

Terminata la visita delle interessantissime chiese di Stará Boleslav, ci avviamo a piedi verso il castello di Brandýs nad Labem, che dista solo alcune centinaia di metri dalla porta di accesso del borgo e sorge in posizione sopraelevata sulla riva opposta del fiume Elba (in ceco "Labe", da qui viene il nome della località).

Il castello, che riusciamo a scorgere già in lontananza, sorge al posto di un'antica fortezza difensiva che, secondo le testimonianze scritte in nostro possesso, risalirebbe ai primi anni del 1300 d.C. e fu fondata dal casato Michalovic che ne rimase proprietario per oltre un secolo, prima che altre nobili famiglie vi si stabilissero.

Il borgo sottostante, a differenza di Stará Boleslav, non si chiuse intorno alla religione cattolica, ma fu abitato in varie epoche anche da rappresentanze di altre confessioni religiose, tra le quali una numerosa comunità ebraica che vi si insediò a partire dalla metà del XVI secolo.

Fu per volere di Giovanna Krajířová di Krajek, che la fortezza venne totalmente ristrutturata e trasformata in un vero e proprio castello in stile Tardo Gotico, opera poi ripresa e continuata (con alcuni ampliamenti) da suo fratello Corrado Krajíř di Krajek e dal nipote Ernesto, che però perse la grande proprietà di Brandýs nell'insurrezione contro il re, e futuro imperatore, Ferdinando I d'Asburgo.

La nostra specialissima guida Milan Novák, con Guido in veste di interprete d'eccezione, ripercorre la storia di questo luogo come se l'avesse vista con i propri occhi e vissuta sulla propria pelle, cosa che non deve stupire visto che è stato lui in persona ad occuparsi, con anni e anni di lavoro e dedizione, del restauro di questo magnifico edificio, che oggi, dopo mille vicissitudini, appartiene alla città di Brandýs.

Mentre continuiamo ad avvicinarci ci spiega quindi che, all'epoca, il castello divenne luogo di divertimenti e di caccia della dinastia degli Asburgo.

Fu proprio Ferdinando I che decise di ricostruire il castello nello stile rinascimentale che lo contraddistingue ancora al giorno d'oggi: con la partecipazione di architetti italiani il castello fu ulteriormente ampliato e innalzato di un piano, ma il periodo di maggiore gloria in assoluto per il borgo arrivò sotto il regno dell'imperatore Rodolfo II, che amava soggiornare al castello e che nel 1581 promosse Brandýs a "città reale" ospitandovi nel tempo grandi studiosi di corte, come ad esempio Tycho de Brahe.

Entrando nel cortile interno del castello restiamo affascinati dagli splendidi graffiti rappresentanti scene di caccia che risalgono proprio a questa epoca d'oro del regno di Rodolfo II, che al castello fece anche realizzare il giardino all'italiana comprendente anche un "Casino estivo" o "di delizie" e una sala dedicata al gioco della palla.

Il giardino è collegato direttamente agli appartamenti reali mediante un lungo corridoio esterno chiamato "Rudolfinka" che mi ricorda vagamente una versione ridotta del corridio Vasariano, e che oggi racchiude una raccolta molto simpatica e interessante di disegni e quadri realizzati dai bambini con varie tecniche artistiche.

Ai tempi però, intorno a questa struttura, nacquero varie leggende ancora oggi molto popolari, che vedono l'imperatore impegnato in una tresca amorosa con una mugnaia della zona, mentre si racconta addirittura di fantomatici corridoi segreti che conducevano fino a Praga.

Percorriamo incantati le stanze del castello, che, grazie al lavoro e all'impegno di Milan, ospitano una ricostruzione fedele di come si presentavano all'epoca questi ambienti grazie ad una splendida mobilia originale dell'epoca proveniente da varie collezioni; il castello ospita inoltre un'interessante esposizione delle divise e delle armi in dotazione nel corso del tempo all'esercito asburgico.

Nel frattempo continuiamo a scoprire particolari interessanti della gloriosa storia di questo edificio, che ha spesso avuto un ruolo di primo piano nel corso degli avvenimenti: come ad esempio nel 1813, quando proprio in questo luogo si svolse lo storico incontro tra l'imperatore austriaco Francesco I, il re prussiano Guglielmo III e lo zar russo Alessandro I con il comandante supremo degli eserciti di coalizione, principe Shwarzenberg, allo scopo di concordare l'avanzata comune contro Napoleone I.

La mia curiosità di toscano non poteva che essere risvegliata dall'apprendere che nel 1860 il castello fu acquistato all'asta da Leopoldo II del ramo toscano della dinastia degli Asburgo.

Proprio durante il dominio di suo figlio, l'arciduca Lodovico Salvatore, fu ristrutturata la splendida torre barocca variopinta che forse più di ogni altra cosa caratterizza questo edificio da qualunque lato lo si guardi e che all'epoca ospitava al suo interno la collezione etnografica dei viaggi di Lodovico.

Nel 1917, ad un anno dalla futura disgregazione dell'impero austro-ungarico, il castello venne acquistato dall'arciduca Carlo con sua moglie Zita, ma nel 1919 lo stato cecoslovacco confiscò loro la proprietà dell'edificio, che doveva diventare la residenza estiva del presidente Tomáš Garrigue Masaryk, salvo poi divenire la sede dell'Amministrazione Statale dei Boschi e delle Foreste, in parte adibito ad uffici e in parte ad appartamenti.

Dopo la donazione del castello alla città nel 1995, grazie all'adesione al Programma di salvaguardia del patrimonio architettonico del Ministero della Cultura della Repubblica Ceca è iniziato il lento e impegnativo restauro dell'intero edificio, che versava da anni in pessime condizioni, e che oggi ospita anche un caratteristico ristorante, dove ci fermiamo per chiudere in bellezza con un caffé e una piacevole chiacchierata questa magnifica giornata.

Il castello di Brandýs, così come Stará Boleslav, si trova a pochi chilometri da Praga ed è facilmente raggiungibile anche mediante il trasporto pubblico: gli spazi al primo piano sono riservati alle visite turistiche, che si svolgono esclusivamente da maggio a ottobre, mentre altre zone dell'edificio sono state concesse in locazione a soggetti privati.

Durante l'estate vi si svolgono anche numerose iniziative culturali.

Ringrazio personalmente Guido Carrai per avermi fornito i suoi appunti personali su Stará Boleslav e Brandýs nad Labem, che hanno contribuito significativamente alla redazione di entrambi gli articoli.

Il complesso del castello visto dal fiume Elba

Ponte di pietra e Mulino

Particolare del cortile interno

Particolare del cortile interno

Una delle stanze

Particolare

Particolare della biblioteca

Una delle stanze

Particolare dello studio di fianco alla biblioteca

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